La Ford Mustang Dark Horse SC non è una semplice evoluzione della Dark Horse. E’ una supercar con un’anima propria, una Mustang sviluppata con una logica dichiaratamente “track-first”, nata fianco a fianco con i programmi racing GTD e GT3. Motore V8 sovralimentato, aerodinamica funzionale, soluzioni derivate direttamente dalle piste e un posizionamento chiaro: sopra la Dark Horse e appena sotto l’estrema GTD. Una Mustang che non cerca compromessi e che, secondo Ford, è capace di battere le supercar europee sul loro stesso terreno.

Motore e assetto dedicati
Il cuore della Dark Horse SC è un 5.2 V8 sovralimentato, abbinato a un cambio automatico a doppia frizione a sette rapporti. I dati ufficiali di potenza non sono ancora stati comunicati, ma il contesto parla chiaro: si colloca tra i 500 CV della Dark Horse standard (la potenza si riferisce al modello venduto negli USA) e gli 815 CV della Mustang GTD. Considerando che la precedente Shelby GT500, con architettura simile, erogava 760 CV, è lecito attendersi valori molto elevati.
L’assetto sfrutta degli ammortizzatori MagneRide di nuova generazione, con molle più rigide, barre stabilizzatrici dedicate, nuovi mozzi e bracci anteriori rivisti. Sotto il cofano trova spazio anche una barra duomi in magnesio pensata per migliorare la risposta dello sterzo. L’impianto frenante è firmato Brembo, con pinze a sei pistoncini davanti e quattro dietro, mentre di serie la SC monta pneumatici Pirelli P Zero R su cerchi da 20″.

Pronta a correre
L’aerodinamica è ancora più centrale su questa Ford. Il nuovo cofano in alluminio ha un’ampia presa d’aria che migliora il raffreddamento e genera fino a 2,5 volte il carico della Dark Horse standard. Il frontale è stato completamente ridisegnato: l’apertura centrale è più grande del 65% e le prese laterali raddoppiano per ottimizzare flussi e raffreddamento dei freni. Al posteriore, un diffusore specifico e una nuova ala lavorano in sinergia.
Col Track Pack, la Dark Horse SC cambia ulteriormente pelle. Qui ci sono cerchi in fibra di carbonio, pneumatici Michelin Pilot Sport Cup 2 R sviluppati ad hoc e freni carboceramici derivati direttamente dalla GTD. Il nuovo cofano posteriore “ducktail” migliora l’efficienza dell’ala del 10% e consente di raggiungere i 280 kg di deportanza a 290 km/h. Il pacchetto include anche il Variable Traction Control a cinque livelli, fino alla completa esclusione dell’ESC.
Dentro l’abitacolo, l’impronta racing è evidente: volante GTD a fondo piatto rivestito in pelle e Alcantara, inserti in carbonio e, con il Track Pack, sedili Recaro in pelle e Dinamica. Prezzi e disponibilità saranno annunciati nel corso dell’estate.




















